A volte mi vergogno di essere donna. E aggiungo anche purtroppo. Non sono mai stata una femminista convinta, ma sono perfettamente consapevole che le libertà di cui godo e che ora mi sembrano ovvie, sono in realtà figlie di anni di lotta, di contestazioni da parte di coloro che volevano gridare al mondo il loro diritto ad essere Donne e non solo femmine. Per questo mi chiedo perché i loro sacrifici debbano essere vanificati da alcuni personaggi che con la mia idea di Donna hanno davvero poco a che vedere. Non voglio giudicare, non mi piace, ma in alcuni casi è quasi impossibile non farlo.
Capitolo Tiger Woods. Ok, era un uomo sposato. Ok, non è stato corretto (per usare un eufemismo) nei confronti della moglie e della sua famiglia. Ma... Sì, c’è un “ma”. Mi spiego. Se scoprissi il tradimento del mio uomo, reagirei come signora Woods, forse peggio. Chi proprio non capisco sono quelle fanciulle che sono state con Tiger. Le sue amanti, di cui ormai ho perso il conto, di certo non sono andate con lui per la sua bella faccia. Sono state profumatamente pagate per i loro servigi. Gioielli di ogni tipo,vestiti, soldi, addirittura case... Insomma hanno mangiato non poco nel piatto di Woods. Lo stesso piatto su cui poi hanno deciso di sputare. Prima rivelando al mondo i tradimenti della Tigre per dare a quell’uomo una lezione, poi rilasciando interviste shock per vendicarsi non si capisce bene di cosa, per fare giustizia. Almeno così hanno dichiarato. Scema io che pensavo che al momento del tradimento, loro fossero sue complici. Invece scopro che sono le paladine della verità e del buon costume, quasi delle vittime delle perversioni di quest’uomo. Ah bè... E io mi chiedo: ammesso e non concesso che la prostituzione sia un lavoro e non un reato, quelle signore per quel lavoro sono state stipendiate. Ora con quale diritto si mettono a “sput...are” il loro ex datore di lavoro? Io, nei loro panni, mi vergognerei. E di certo non sventolerei a 4 venti il mio passato. Dignità. Non è solo una bella parola. Ma dovrebbe avere un senso.
Capitolo calciatori. L’altro giorno stavo guardando la tv, anche se comincio ad appoggiare l’idea di una mia amica che ha deciso di vivere senza, mentalmente provata dalla qualità della tv italiana... Comunque, ospite del programma che stavo guardando c’era una ex "star dell’hard". Adoro la nostra lingua. Puoi girare attorno al concetto ed esprimerlo con grande signorilità... Comunque questa signorina ha scritto un libro. Di cucina? Nonono! Un libro rivelazione, un libro scottante che promette di far andare in rovina numerose famiglie di calciatori italiani. Strano, no? Che meraviglia, aggiungo. Quindi, come sopra. Hai vissuto dei soldi e dei regali di questi uomini e ora? Ora non basta più, ora vuoi di più. A costo di spezzare il cuore delle mogli, di deludere i bimbi che vedono nel loro papà il loro eroe. Brava. Tutto per un pezzo di pane in più e per una fama effimera.
Sia chiaro. Non giustifico il comportamento di questi uomini. Ma credo che una donna che va a letto con un uomo sposato sia "colpevole" quanto l’uomo sposato. Raccontarlo, poi, in pubblica piazza, è mortificante. E umiliante. Per lei, che nemmeno se ne rende conto. Ma soprattutto per chi, Donna, è costretta ad esserre paragonata e messa sullo stesso piano di personaggi così. E io mi vergogno.