domenica, dicembre 07, 2008

Nomi

Quando sei incinta cominci a fare una lista dei nomi che ti piacerebbe dare a tuo figlio; prima ancora di sapere il sesso, ne metti giù qualcuno femminile, qualcuno maschile e fai le prove come starebbe con il cognome. Una volta che il sesso del nascituro è svelato, ecco che cominci a fantasticare se dovresti affibbiargli il nome di qualche avo particolarmente amato/meritevole, ma essenzialmente si cerca di dare un nome “ORIGINALE” – quello che la gente rimarrà stupefatta al suono che sprigiona e che delizi le orecchie per il suono melodico. Ovviamente cercando di uscire un po’ dalle tendenze del momento.
I Nomi sono come le mode, ci sono stati gli anni delle Roberta, Sabrina e Marco – adesso siamo inondati di Sofia, Giulia, Mattia, Alessandro, che devi per forza ricordarti dell’iniziale dei cognomi per distinguerli (Alessandro H, Alessandro D., Alessandro B, etc.). I più audaci hanno seguito l’estro esterofilo ed hanno scelto per i pargoli nomi quali Jessica, Kevin, Marlene e Tobias, ma per fortuna le mode durano qualche mese, proprio come i modelli di abbigliamento.

I VIP, si sa, sono bizzarri, ed ultimamente abbiamo testimoniato la nascita di Chanel ed Oceano in Italia ed Apple (mela) e Peaches (pesche) all’estero. Il problema è che se al nome “originale” si associa un cognome famoso (nei suddetti casi, Totti, Elkann, Paltrow e Geldof) allora nessuno avrà mai il coraggio di farsi una grassa risata, ma se uno è un comune mortale ed ad un cognome davvero poco degno di entrare negli annali delle casate nobili affianca un nome già di per sé insolito – l’effetto sarà devastante: Jennifer Scaccabarozzi, Kevin Mandelli, Stephen Redaelli sono solo alcuni esempi dei poveri neonati di questi ultimi mesi..

venerdì, dicembre 05, 2008

Crisi

Che ci fosse aria di crisi, non sono né la prima né l’ultima a dirlo.

Ma che perfino in mensa regnasse una tale austerity per cui al grill non mi propongono più di una scelta di secondo piatto al giorno…mi dà a pensare. Capisco il non buttare via montagne di cibo (e sono d’accordo) ma che al venerdì facciano sempre e solo piatti a base di pesce (in base a non so quale fottutissima credenza religiosa) che a me il pesce fa schifo!!!! Ecchecaspita.

lunedì, dicembre 01, 2008

Amici

E’ indubbio, Facebook mi sta facendo “ritrovare” vecchi amici, compagni di scuola, classe e persone con cui ho condiviso un certo periodo della vita. La discussione è nata quando dei miei conoscenti hanno decretato che “se non li vedi da 20 anni, che te ne frega di sapere di loro” – come dire, se non vi siete più sentiti, evidentemente era destino che non ci fosse un seguito alla vostra conoscenza.
Io non sono d’accordo. Ci possono essere mille ragioni per cui si perde un contatto: nel mio caso specifico, l’essere andata a vivere all’estero, tornando per brevi periodi in cui si percorreva una corsa contro il tempo per salutare parenti e famigliari, fissare visite mediche, cercare documenti, fare acquisti, mangiare cibo decente ed ero di nuovo su un aereo per la mia prossima destinazione… ero difficile trovare tempo per incontrarmi con i vecchi compagni di scuola per una pizza o anche solo per un caffè, ma personalmente sono sempre rimasti vivi nella mia mente i ricordi (belli e brutti) dei periodi condivisi con ognuno di loro.
Devi per forza frequentare tutti i giorni una persona per essere sua amica? E’ indubbio che tutti seguono un processo, si incontra nuova gente, ci si sposa, si cambia casa e residenza, ma i sentimenti di amicizia secondo me non mutano nel tempo.