Il 2009, finora, è stato foriero di successi per l’Italia, ma tutti all’insegna del rosa.
Solo pochi giorni fa la nazionale femminile di pallavolo ha vinto i campionati europei battendo in finale con un netto 3-0 l’Olanda. I mondiali di nuoto a Roma hanno confermato, come se ce ne fosse bisogno, il talento della Pellegrini (oro nei 400 e 200 stile libero) e ci hanno fatto conoscere meglio Alessia Filippi (regina dei 1500 e bronzo negli 800 stile libero). I campionati del mondo della città capitolina hanno acceso i riflettori su Beatrice Adelizzi che ha ammaliato tutti con la sua leggiadrìa nel nuoto sincronizzato, permettendole di conquistare la medaglia di bronzo, e hanno riportato di nuovo sul podio Tania Cagnotto, da sola ma anche insieme a Francesca Dallapè nel sincro in coppia.
L’estate sul cemento americano, poi, ha consacrato la Pennetta tra le prime dieci tenniste del mondo..
Poco più di un anno fa Valentina Vezzali ha vinto l’oro alle Olimpiadi estive di Pechino e ora ai Mondiali ad Antalya, la mamma spadaccina d’Italia, nella prova a squadre, ha guidato al trionfole azzurre insieme a Margherita Granbassi (anche lei medaglia di bronzo a Pechino), Elisa Di Francisca e Arianna Errigo (con queste ultime due che hanno già vinto il bronzo nella prova individuale).
A 44 anni suonati Josefa Idem non si ferma, ma vuole proseguire la sua già straordinaria carriera. L’ha dimostrato quest’estate quand’è salita sul terzo gradino del podio ai mondiali canadesi di Dartmouth nella finale del K1 500.
E non dimentichiamo quelle donne che contribuiscono a tenere alti i colori azzurri ma nella gran parte dei casi passano in secondo piano se non addirittura inosservate, evidenziando le delusioni che lo sport ha regalato al cosiddetto sesso forte.
Ce n’è abbastanza per sfatare il tabù che definisce le donne sesso debole, ma purtroppo l’Italia è solo al 66° posto al MONDO per le Pari opportunità.
giovedì, ottobre 08, 2009
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